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Disabilità visive

Dolomiti di Brenta - Cammino di San Vili

Trekking in sette tappe dalle Dolomiti di Brenta alla Valle dell’Adige tra leggenda e storia.

Perché viaggiare responsabile e accessibile?

Un viaggio di turismo responsabile si basa su principi di equità economica, tolleranza, rispetto, conoscenza e incontro. Un viaggio di turismo accessibile nasce da un'idea di uguaglianza e dal modo di concepire il viaggio come insieme di servizi e attività che garantiscano al viaggiatore con disabilità o esigenze speciali l’arricchimento culturale, esperienziale ed emotivo propri del viaggio. Coniugare l’idea di turismo responsabile e turismo accessibile in uno stesso viaggio mira a far conoscere le bellezze naturali, storiche e artistiche del paese visitato, dando però un “valore aggiunto” al viaggio: lo scambio e la condivisione innanzitutto tra partecipanti al viaggio con caratteristiche diverse, l’incontro con le comunità locali visto come momento centrale dell’esperienza turistica, rendendo il viaggio un’imperdibile occasione di conoscenza di persone, luoghi, tradizioni, in un’ottica di arricchimento reciproco.

 

 

IL VIAGGIO:

7 giorni di trekking tra le montagne del Trentino, immersi in scenari spettacolari come le Dolomiti di Brenta, assaporando i profumi di montagna, accompagnati dai suoni della vita quotidiana e dal rumoreggiare di fiumi e cascate, questo è il Cammino San Vili.

Un cammino che nasce nel 1988 per opera del CAI/SAT - Società degli Alpinisti Tridentini che ha provveduto alla sistemazione del sentiero e all'installazione della segnaletica e che il Parco Fluviale della Sarca dal 2017 ha iniziato a valorizzare.

Un cammino, con delle contraddizioni dove natura, storia e cultura sono la testimonianza del caparbio presidio della gente di montagna.

 

A chi è indirizzato

Una proposta pionieristica e inclusiva, rivolta a tutti i camminatori, a camminatori ciechi e ipovedenti oltre che a viaggiatori alla ricerca di un’esperienza unica come quella di condividere sensazioni e immaginari tra persone diverse. Un viaggio nel viaggio, nel quale il cammino non è solo riscoprire la lentezza ma è anche scoprire un nuovo modo di vivere il mondo, con sensi diversi.

 

Credenziale del Viaggiatore

Ad ogni camminatore sarà consegnata la Credenziale del Viaggiatore e, nel corso delle 7 tappe sarà posto il timbro dei 5 territori attraversati.

 

 

PROGRAMMA DI VIAGGIO:

 

1° giorno: Madonna di Campiglio (m. 1522 slm) – Bocenago (m. 752 slm)

Distanza: 22 km

Durata: 6 ore

Dislivello: +159 mt

 

Partenza ore 9.15 da piazza Righi a Madonna di Campiglio. La “perla delle Dolomiti di Brenta” ci accoglie con la frescura mattutina dei suoi 1500 mt s.l.m.

Il sentiero si caratterizza per il primo tratto da stradine e sentieri nei boschi di abeti rossi e faggi secolari, e un panorama sulle Dolomiti Brenta, patrimonio Unesco.

Il percorso in discesa porta a Pinzolo dove si consiglia la visita alla Chiesa di San Vigilio con la danza Macabra dei Baschenis e poi a Carisolo per visitare la chiesa di Santo Stefano posta su uno sperone di roccia, all’inizio della Val di Genova – splendida valle laterale della Val Rendena.

Lasciata la chiesa di Santo Stefano per gli ultimi chilometri camminiamo lungo le sponde del fiume Sarca, in pista ciclabile attraversando i prati agricoli di Caderzone Terme per poi giungere a Bocenago.

 

Prima tappa in discesa caratterizzata dal contesto del Brenta, il profumo del bosco di abeti e le 2 chiese famose per la danza macabra dei Baschenis.

 

 

2° giorno: Bocenago (m. 752 slm) – Saone (m. 506 sml)

Distanza: 19,6 km

Durata: 5,5 ore

Dislivello: +235 mt

 

Partenza ore 9.00 da Bocenago, con un primo tratto immerso in boschi di faggi e abeti tipici della Val Rendena fino a Spiazzo, luogo ove si narra fu lapidato il vescovo Vigilio nei 400/405 d.C., per poi ripartire per l’ultimo tratto della Val Rendena.

Lasciato il paese di Spiazzo su un sentiero in campagna rivolto verso la cima Carè Alto, una delle vette più altre del gruppo dell’Adamello, teatro della Grande Guerra, si giunge poi a Pelugo e su strade comunali interne nei paesi di Vigo Rendena, Villa e Verdesina dove si attraversa un piccolo ponticello sui rio Finale, il torrente che fa da confine tra Val Rendena e busa di Tione.

Da Verdesina a Tione si cammina in un fresco bosco per giungere in paese, a Tione dove abbiamo la possibilità di visitare la chiesa di San Vigilio a Vat – luogo che la leggenda narra essere stato ritrovato il corpo del vescovo dopo essere lapidato a Spiazzo -. Attraversato il “pont che bala”, si prosegue lungo la ciclabile fino a Saone, luogo di arrivo della seconda tappa.

 

Peculiarità di questa seconda tappa è l’attraversamento dei paesi di fondovalle, con case curate spesso circondate dal giardino o dall’orto. Incontro con una referente del Cammino.

 

3° giorno: Saone (m. 506 slm) – Seo (m. 667 slm)

Distanza: 15,5 km

Durata: 5 ore

Dislivello: +424 mt

 

Partenza ore 9.00 da Saone con una prima parte della mattinata caratterizzata da una salita piuttosto irta che porta al paese spopolato dalla peste di Iron, nucleo di case, ricco di storia ma anche di interesse architettonico, urbanistico e ambientale, frutto di una cultura contadina pregna di ingegnosità. Ora viene abitato solamente nel periodo estivo, ma in tempo medioevale lo era in permanenza.

Una volta raggiunto Iron, il cammino scende e poi prosegue in piano lungo la strada provinciale che porta a Stenico, paese ricco di storia, con il suo Castello che risale al XII secolo, di natura, con le cascate carsiche dei Rio Bianco e di cultura, con Bosco Arte Stenico, percorso facile per conoscere le opere realizzate in legno dagli artisti di Arte Contemporanea.

 

L’arrivo e la sosta a Stenico nel pomeriggio ci consente la visita a uno o più delle attrazioni del paese.

 

4° giorno: Stenico (m. 667 slm) – San Lorenzo/Deggia (m. 619 slm)

Distanza: 16,3 km

Durata: 5,5 ore

Dislivello: +510 mt

 

Partenza ore 9.00 da Stenico verso Seo, Sclemo direzione la pieve del Banale. La primissima parte del Cammino costeggia Bosco Arte Stenico, percorso di land-art che si caratterizza per le opere d’arte in legno. Lasciato Stenico si giunge a Seo e poi per stradine in mezzo ai campi e boschi si arriva a Dorsino e poi a San Lorenzo, uno dei borghi più belli d’Italia, caratterizzato da case rurali in stile rurale montano.

 

La tappa si caratterizzata per il paesaggio rurale del zona del Banale, con il passaggio nei paesi spopolati di Deggia e Moline.

 

5° giorno: San Lorenzo/Deggia (m. 619 slm) – Santa Massenza (m.256 slm)

Distanza: 10 km

Durata: 4 ore

Dislivello: +174 mt

 

Partenza da San Lorenzo alle 9.30. Lasciata Deggia il percorso, che prosegue nel bosco, è molto suggestivo in quanto per un lungo tratto si passa sopra il panoramico canyon del “Limarò”. È un tratto molto esposto e quindi si procederà con molta cautela.

Giunti a Ranzo godiamo di una magnifica vista sulla valle sottostante, caratterizzata dai laghi di Cavedine e Toblino.

Da Ranzo si scende per una ripida strada, un tempo l’unica strada che portava al paese, in mezzo ai prati e ai boschi con vista sul lago di Toblino e il suo castello.

Costeggiando il lago e al cospetto del castello giungiamo al termine della 5^ tappa.

 

Tappa caratterizzata dal passaggio lungo la forra del Limarò e del suggestivo Lago di Toblino.

 

6° giorno: Santa Massenza (m. 256) - Monte Terlago (m. 711 slm)

Distanza: 10 km

Durata: 4 ore

Dislivello: +174 mt

 

Partenza ore 9.00 da Santa Massenza per affrontare la prima salita non troppo impegnativa della giornata, che porta ai paesi di Fraveggio, Lon e Ciago, i quali si caratterizzano per essere piccoli borghi immersi nel verde delle coltivazioni con una veduta sul lago di Toblino e in lontananza sul Garda.

Giunti a Ciago si prosegue lungo i sentieri e le strade dei paesi fino ad arrivare a Covelo e poi a Monte Terlago passando per i prati di Prada, al cospetto della cima Paganella. Arrivo a Monte Terlago località le Vallene e tappa per la notte.

 

Tappa caratterizzata dalle coltivazioni e dai paesi della Valle dei Laghi.

 

7° giorno Monte Terlago (m 711 slm) – Trento (m. 194 slm)

Distanza: 14,3 km

Durata: 4,5 ore

Dislivello: +421 mt

 

Partenza ore 9.00 in direzione del lago Santo e di Lamar; i 2 laghi, un tempo uniti tra loro, sono stati divisi da una frana dando così origine a due bacini distinti. Lasciati i laghi ci addentriamo nel bosco e seguiamo un sentiero che alzandosi si porta fino al Poza della Casara, una radura in mezzo al bosco dove poter sostare, per poi salire nuovamente e spostarsi verso un altro slargo e punto di osservazione verso le montagne del Trentino Orientale. In questa zona vi è una postazione militare in prossimità della quale è possibile una breve deviazione per la terrazza panoramica, protetta da corrimano in cordino d'acciaio, detta Pontesel.

Proseguiremo scendendo verso la città sulla strada militare per giungere, dopo una discesa continua, a Vela, sobborgo di Trento. Da qui in un’ora si giunge in piazza Duomo dove la fontana del Nettuno, la torre civica e la cattedrale accolgono i camminatori giunti al termine del cammino.

 

Tappa caratterizzata dalla natura e dall’arrivo nella città di Trento, meta del Cammino.

  

L’ACCOMPAGNATORE DI GRUPPO

Alberto, accompagnatore di Media Montagna con una laurea in geologia in tasca e una grande voglia di condividere la passione della montagna con gli altri.

 

MODALITA’ DI EFFETTUAZIONE DEL VIAGGIO

Trekking di media montagna di 7 tappe consecutive con accompagnamento.

Necessario equipaggiamento per escursioni in montagna fino a oltre 1500m slm.

I pernottamenti sono presso bed and breakfast e alberghi.

Pasti: pranzi in itinere, cene nelle strutture in cui si alloggia o in ristoranti vicini.

Si consiglia di portare:

  • zaino capace e confortevole (sufficiente per contenere tutto il necessario, indicativamente 40 litri)
  • scarpe da trekking
  • giacca a vento e abbigliamento da escursionismo (considerare 6 giorni di cammino)
  • borraccia
  • bastoni telescopici da trekking
  • mantella/giacca antivento/antipioggia e/o ombrello
  • cappello/berretto per il sole
  • occhiali da sole
  • spray repellente anti zecche

 

Vanno assolutamente comunicate già in fase di prenotazione eventuali abitudini/intolleranze alimentari.

 

La partenza è garantita per un minimo di 6 partecipanti.

Il programma del cammino può subire lievi cambiamenti che non cambiano in modo significativo la tempistica e la difficoltà giornaliera delle tappe. 

 

Come arrivare al luogo di ritrovo: Madonna di Campiglio è raggiungibile con l’autobus di linea della Trentino Trasporti nr. 201 che parte da Trento alle ore 6.40 e giunge a Madonna di Campiglio alle 8.58.